Sculptures > Protarchetype

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From 'The Stones of Venice', by art historian and critic John Ruskin, published in 1851.

The piece is meant to be a homage to Venice and its architecture.

This is an archetype of a Venetian window, impossible to find in the facades of Venice. The form is, however, Implicitly present: it is the result of the superimposition of different styles of arches, which can be seen in the city, dating from the Romanesque period to the late 20th century.

A video behind the diaphragm shows a slide of pictures of different windows, taken down the streets of the city, following Ruskin's sketches and book.




Un archetipo di finestra veneziana, non rintracciabile nelle facciate della città lagunare. Eppure implicitamente presente: è il risultato della sovrapposizione della luce degli archi, combinati in vari stili, dal romanico all'architettura degli anni '90, visibili per calli e campielli. All'interno dello stampo in stucco, un video proietta in sequenza vari esempi di finestre rintracciabili a Venezia, variamente tangenti con la sagoma centrale.

Sottotraccia della ricerca iconica è stata l'opera “Le pietre di Venezia”, pubblicata dallo storico e critico d'arte britannico John Ruskin nel 1851.

L'opera intende mostrarsi come un omaggio a Venezia e alla sua storia architettonica. Come un monito, messaggio veicolato da un monumento. Situato in un momento storico, ma altrimenti proiettato al di là di ogni possibile contingenza temporale.